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La caduta dei capelli · Terapie mediche
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Check-up, l’arma migliore per combattere il problema

Una diagnosi corretta permette di trovare una soluzione efficace. Un controllo preventivo, soprattutto se eseguito all’insorgere della caduta di capelli, rappresenta un’arma in più per ottenere risultati soddisfacenti, con un programma personalizzato.

23/10/2009

Prevenire è meglio che curare. Un proverbio che si adatta benissimo alla cura dei capelli e, in particolar modo, alla loro caduta. Il problema affligge moltissime persone, uomini e donne, anche se per cause diverse e in modi differenti.
La spinta ad agire per contrastare la caduta avviene spesso troppo tardi, quando non è possibile intervenire solo con una terapia per risolvere il problema o arginarlo.
Un check-up adeguato e fatto per tempo potrebbe offrire una via per evitare un decorso peggiore.

CHECK-UP, PRIMO PASSO – Centri specializzati in problemi tricologici sono in grado di fornire indicazioni utili e consigli efficaci, esaminando il cuoio capelluto della persona che presenta problemi di caduta di capelli. «Noi di Tricomedit offriamo al cliente un check-up gratuito e senza impegno – spiega Roberta Stecconi, collaboratrice dei centri di Ancona, Pescara e Bastia Umbra -, un controllo facile da prenotare grazie al nostro call center che resta a disposizione per fissare gli appuntamenti dal martedì al sabato».
Durante la telefonata, vengono fornite anche indicazioni utili per affrontare al meglio il check-up: importantissimo è arrivare all’appuntamento senza aver lavato i capelli da almeno tre giorni e senza aver applicato prodotti di styling, che potrebbero alterare i risultati della valutazione. Decisiva è l’osservazione del cuoio capelluto in condizioni fisiologiche normali.

RISPETTO DELLA PRIVACY - Il check-up si svolge generalmente in circa sessanta minuti e il primo momento è quello dell’accoglienza presso il centro tricologico. «Dopo il primo contatto avvenuto tramite call center e l’arrivo al centro Tricomedit – continua Roberta Stecconi, descrivendo i passaggi iniziali di un appuntamento -, chiediamo al cliente di compilare un modulo sulla privacy e una scheda anagrafica con i dati personali, con il permesso di trattare i suoi dati. Richiediamo anche la sua autorizzazione per ricontattarlo, informandolo sulle nostre promozioni, con la possibilità di scegliere il mezzo comunicativo che più preferisce, come telefono, email, o cellulare. Una volta preparata la scheda, questa verrà consegnata al tricologo, cioè il consulente che esegue il controllo».

IL DIALOGO CON IL PAZIENTE – Prima della valutazione sullo stato di diradamento dei capelli o delle calvizie, il tricologo procede con una screening introduttivo con domande mirate, per conoscere la situazione attuale e pregressa del paziente (anamnesi).
A fornire ulteriori dettagli è la d.ssa Tatiana Amati, responsabile dei centri Tricomedit di Torino e Alessandria: «L’anamnesi avviene in primo luogo rivolgendo domande relative alla possibile ereditarietà delle calvizie, ossia qualora in famiglia siano già presenti casi analoghi, proseguendo l’indagine sull’alimentazione, su fattori di stress o eventuali cause chimiche, meccaniche, atmosferiche o psichiche a carico del paziente. È importante sapere anche se i capelli sono trattati o no – prosegue la d.ssa Amati –, quanti lavaggi vengono fatti durante la settimana e indicativamente quanti capelli cadono. Ottenute le risposte che servono per fornire una valutazione completa, passiamo alla constatazione reale della situazione del capello con test strumentali».

LA CAUSA NON È SEMPRE BEN DEFINITA - La salute del capello è determinata da molti fattori e alcuni possono agire non direttamente. «Un esempio che spiega bene come i capelli possano reagire a cause diverse è quello dell’anestesia totale – precisa la d.ssa Amati –, che a volte viene smaltita con difficoltà e ha ripercussioni su un punto debole del paziente, come possono essere i capelli. I farmaci, infatti, se assunti in maniera impegnativa o per lungo tempo, possono rappresentare delle aggravanti. In una donna, anche la gravidanza o la menopausa possono assumere un ruolo determinante per favorire la caduta dei capelli».

L’ESAME OBIETTIVO DEL PROBLEMA – Accertate eventuali concomitanze con l’insorgenza del problema o l’esistenza di patologie pregresse nel paziente, si procede con l’esame obiettivo della cute e dei capelli. «Durante il check-up gratuito che offriamo nei centri Tricomedit, valutiamo lo stato di diradamento o calvizie. Nel primo caso, iniziamo con un esame macroscopico del cuoio capelluto utilizzando una lente specifica – spiega nel dettaglio la d.ssa Tatiana Amati -. Accertiamo la presenza o meno di alterazioni dell’equilibrio idrolipidico, come l’eccessiva secrezione sebacea o idratazione cutanea, fattori che influenzano lo stato di salute del capello e, indirettamente, la loro caduta. Infine, è possibile effettuare il pull test, ossia una prova di trazione con una pinza calibrata, che ci permette di valutare la resistenza del capello e il suo livello di robustezza».
«Nella diagnostica – prosegue la d.ssa Amati - sono altrettanto utili sia il pull test, che consiste nell’utilizzo di pollice e indice per esercitare una trazione costante su un ciuffo di circa cinquanta capelli in area parietale, valutando il numero di quelli che vengono estratti, e che permette di chiarire le cadute di tipo non androgenetico, sia il tricogramma, test durante il quale si strappano con pinza klemmer cinquanta capelli nell’area diradata e nell’area sana, passandoli poi al microscopio ottico, che permette di studiare le alterazioni del ciclo follicolare e alcune anomalie del fusto dei capelli. Ultimo, ma non ultimo, il wash test che, non invasivo per il paziente, consiste nella conta dei capelli persi durante il lavaggio e nella loro “tipizzazione”».
«Infine - conclude la d.ssa Amati -, laddove necessario, la nostra equipe medica prescrive esami ematologici specifici, ovvero una consulenza medica specialistica. Nel caso di calvizie, invece, al paziente vengono illustrate in sede di check-up tutte le possibili soluzioni per risolvere definitivamente il problema. Nei nostri centri tricologici vengono utilizzati sistemi di infoltimento, tecniche chirurgiche e non chirurgiche fra le più attuali e innovative. Al paziente spieghiamo anche le meccaniche per le diverse soluzioni proposte, rispondendo ad ogni quesito che ci viene posto».

PIENA LIBERTÀ DI SCELTA - Il check-up gratuito dei centri Tricomedit è senza impegno: al paziente viene offerta una consulenza professionale senza obblighi di spesa. Dopo la diagnosi ottenuta con il check-up, il tricologo offre consigli e indicazioni utili sulle diverse soluzioni percorribili per contrastare la caduta dei capelli o le calvizie: il paziente ha piena libertà di avvalersi o meno di questi suggerimenti.
«Chi decide di avvalersi del centro per risolvere il problema che lo ha portato a sottoporsi al controllo – conclude Roberta Stecconi -, potrà avere un preventivo chiaro e avrà a sua disposizione uno staff di professionisti, strumentazioni avanzate e tutte le informazioni necessarie fornite nel dettaglio. A seconda del problema che il paziente presenta, si costruirà un programma personalizzato che risponda alle sue esigenze con efficacia. L’importante è iniziare una terapia che abbia un impatto concreto, che agisca subito e in profondità o, nel caso di calvizie, individuare correttamente la scelta migliore insieme al paziente per risolvere definitivamente il problema».

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